TZIA INNASSIA

TZIA INASSIA

Tzia Innassia nasce a Dorgali nel 1913 in una famiglia composta da 10 figli. Il padre era pastore e la madre casalinga. Ha aiutato suo marito nelle vigne : “quando mi sono sposata avevamo deciso di fare la vigna a Oddoene e io prendevo la zappa per lavorare la terra, la forbice per potare e gli ho sempre dato una mano. Mio marito mi diceva che per quanto riguarda la vigna io ho lavorato quanto a lui.

Nel tempo libero ha sempre lavorato ad uncinetto realizzando 10 copriletti, poi diversi arredabagno e tende. Ora invece non fa neanche più uncinetto perchè ci vuole una vista non indifferente dice lei; ha smesso anche di guardare la tv. Le piace ricevere visite e quando il tempo è bello è solita sedersi sulla sua poltrona in veranda. Ama tantissimo i fiori ed è facile capirlo perchè non appena si varca l’uscio di casa sua un profumo inebriante di rose ti accompagna su per le scale.

Stento ancora a credere che lei abbia 105 anni perchè la sua vitalità, per una persona della sua età, è fuori dal comune. Per raccontarne una un giorno la chiamai al telefono e mi rispose lei in persona, quasi non credevo alle mie orecchie.

 

DI SEGUITO LA SUA INTERVISTA:

:"Non sono andata a scuola nè io nè la mia sorella maggiore ( io ero la seconda). Invece gli altri otto almeno la prima e la seconda elementare hanno avuto la fortuna di frequentarla e poi sucessivamente hanno voluto proseguire con le scuole serali perchè hanno capito che erano indietro.

Quando ho compiuto 5 anni mamma e papà hanno deciso di mandarmi da nonna ( mamma di mamma) lasciandomi  vivere là per poi riportarmi a casa al compimento dei 18 anni. A 20 anni mi sono sposata e sono andata a casa di mio marito vivendo con lui e anche con mia suocera e cognati. Sono stata fortunata, ho avuto 5 figli ( 3 maschi e due femmine)".

 

IL MANGIARE

:"Prima si mangiava molto pane e formaggio. Si allevava il maiale in casa per mangiare la carne e ricavarne anche le salsicce. L’olio di oliva ai tempi non si conosceva, non c’era olio per condire l’insalata e se la si mangiava non si condiva. I tempi erano molto duri prima".

 

 “TICCA PUÒ”

:"Il telefono è stato per me una bella invenzione e noi non potevamo permettercelo appena l’hanno messo in commercio. Ai tempi Ticca era tra i più ricchi di Dorgali e solo lui lo aveva, infatti tra le famiglie del paese si conversava così: “hai visto la tv? No, noi non possiamo comprarla, dicevano, :"e solo Ticca può, non noi"! Una parente mi aveva detto che tutte le sue vicine andavano da Ticca a vederla; poi qualche anno dopo una famiglia la portò a Gonone e una volta la vidi anche io, era un quiz con Mike Bongiorno".

 

RICORDI

:"Io ero sempre insieme ad una mia amica e anche mio marito usciva con il marito di questa. Quando ero giovane eravamo spesso chiamate a fare una specie di presenza in certe occasioni. Una volta ci hanno invitato tutte e due ad indossare il costume tipico di Dorgali e ad andare in Comune perché ci sarebbero state delle persone venute da lontano, ma io ho rifiutato. La mia amica invece ha partecipato e poi mi raccontò che era stata una bella cerimonia. Ma io quella volta, essendo a casa di mia suocera e senza mio marito, avevo paura che qualcuno ci sarebbe rimasto male se avessi indossato il costume senza di lui e nn ci sono andata".

 

MUSSOLINI

:"Quando è venuto Mussolini lasciavano passare solo chi indossava il costume sardo completo, per questo io sono riuscita a stringergli la mano. Era pieno di carabinieri nel punto in cui si fermò la sua macchina.

Quando la folla stava diminuendo e non c’era più nessuno davanti a noi vidi una donna che consegnava una lettera bianca a Mussolini, lui la prese e la mise in tasca. Questa donna aveva il marito in prigione, il quale stava molto male, lo ringraziò e dopo 15 gg lo fecero uscire dal carcere".

 

 

IL MIO FIDANZAMENTO

:"Ai miei tempi quando  qualcuna dava il bacio al fidanzato veniva criticata dalle altre perchè stavano 'amorando' e si potevano  lasciare; in pubblico non si poteva fare e anche la mia famiglia era contraria e io ancora di più sapendo che dopo averlo baciato mi potevo lasciare; altrimenti la ragazza veniva giudicata male.

Il mio fidanzamento ufficiale avvenne a casa del padrino di mio marito; abbiamo invitato mia suocera e una sorella. Abbiamo detto : “sedetevi perchè siamo venuti a dirvi che Sabato se Dio vuole dobbiamo sposarci”. La padrona di casa andò a preparare il caffè e io ,avendo paura che mi baciasse,sono andata vicino ad una finestra facendo finta di vedere qualcuno fuori... perchè per me non era ancora il momento giusto".

 

CONSIGLIO ALLE MAMME DI OGGI

:"Il consiglio che posso dare alle mamme d’oggi è che non dovrebbero dare troppa libertà ai figli, e dovrebbero spiegare loro che la vita è fatta di cose belle e cose brutte... solo così si possono preparare i figli a vivere e crescere bene".

 

SI VIVEVA MEGLIO PRIMA?

:"Da un lato si viveva meglio prima, perchè una ragazza non si permetteva di andare qua e là. Anzi, ai miei tempi se tu parlavi o uscivi con una persona considerata “leggera” ( di facili costumi ) venivi considerato uguale ed era meglio che non ci parlavi neanche".

SEGRETO PER ARRIVARE A 105 ANNI

:"Segreto non ce n’è, anzi credo dipenda dal lavoro che ho svolto e dall’alimentazione fatta di prodotti semplici e genuini. Non avevamo di certo tutto il cibo che c’è oggi"!