Prof Bustianu

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Prof. Bustianu

 

:<<Sono nato A Nuoro  alle 23 del 4/11/1918.  Anagraficamente babbo non trovando nessuno in Comune per la registrazione della mia nascita, in quanto erano tutti impazziti ed in festa per la fine della guerra, vi tornò  il 9 di Novembre, data in cui  trovò finalmente l’impiegato dell’anagrafe che, ancora sotto “ i fumi dell’alcol”,  mi  regalò 5 giorni di giovinezza. Quindi praticamente risulto esser nato il 9 novembre 1918>>.

PERIODO SCOLASTICO

:<<Frequentai  le elementari sino alla quinta dovendo ahimè saltarne un anno in quanto a 8 anni contrassi  la malaria in forma perniciosa insieme ad un cugino che aveva un anno in meno di me, del 1919. Il contagio avvenne a Settembre in un vigneto che avevamo in comune con i miei zii. Mi ripresi nell’Aprile dell’anno successivo e proprio per questo motivo persi un anno di studi, ma comunque riuscii a conseguire la licenza elementare.

Concluse le elementari andai  in campagna dove lavoravano mio padre con mio zio; avevano un allevamento di pecore, mucche a 3-4km da Nuoro. Imparai a fare il pastore mungendo le pecore e facendo un pò di tutto.

 Le medie in quel periodo a Nuoro non esistevano e per mia fortuna nel mese di Novembre dell’anno sucessivo a quello in cui conseguii la licenza elementare istituirono l’Istituto Magistrale. Capitava spesso, al mio rientro dalla campagna, che  babbo si rivolgeva a me dicendomi “Bustia’ se vuoi puoi proseguire gli studi” , in quanto sapeva che mi piaceva studiare e che ero bravissimo in matematica.

Mi iscrissi così alle Magistrali.

 Quando ancora ero all’ultimo anno iniziai a dare ripetizioni di matematica a compagne di scuola che avevano delle lacune sotto richiesta dei genitori  stessi. Si era diffusa questa voce e così anche Prof Ladu, che insegnava matematica e fisica al Liceo ‘ Asproni’ di Nuoro e Fisica teorica presso l’Universita’ degli studi di Cagliari, non riuscendo più ad aiutare  tutti quanti  iniziò a indirizzarli a me, così studiavo e lavoravo parallelamente.

Dopo anni di sacrifici riuscii a conseguire la licenza magistrale con la quale potevo aspirare a fare l’insegnante elementare; io però non ambivo a questo, perciò non mollai e proseguii gli studi ottenendo la maturità scientifica a Cagliari che mi avrebbe permesso poi di iscrivermi all’Università ad indirizzo scientifico  perchè la matematica restava sempre la mia più grande passione. Nel frattempo continuavo a dare ripetizioni per un anno o due e anche io andavo a prender ripetizioni a mia volta, sempre sugli argomenti  a me sconosciuti che riguardavano la matematica.

Mi laureai quindi in matematica  e dopo mi iscrissi in ingegneria a Cagliari frequentando  il 3 e 4 anno sostenendo tutti gli esami comuni ai diversi corsi ; in seguito frequentai e sostenni gli altri esami all’Universita’ di Pisa conseguendo nel 1947  la laurea in Ingegneria civile indirizzo trasporti>>.         

 

FECI L’ INSEGNANTE PER IL MIO ESSERE E L’INGEGNERE PER VIVERE.

L’INSEGNANTE

 :<<Insegnai  topografia all’ Istituto Geometri. Quanti anni sono passati! Ora anche i miei alunni  sono  in pensione. Sono cresciuti anche loro! Non sono cresciuto solo io! Per alcuni anni insegnai anche all’Università di Cagliari presso la Facoltà di Farmacia>>.

 

L’INGEGNERE

:<<Da ingegnere la mia attività si concentrò nel settore strade essendomi specializzato in strade e ponti come ti dissi in precedenza. Di queste strade di gran lunga la più impegnativa è stata la progettazione del tronco che collega Pratosardo a Marreri (a 4 corsie) facente parte del programma generale che realizzò  l’Abbasanta- Olbia, perchè l’Abbasanta fin quel momento si fermava a Pratosardo. Fu la cassa del mezzogiorno che mi diede l’incarico della progettazione e dopo anche la direzione dei lavori.Il tutto fu molto impegnativo perchè si svolgeva su un costone molte  accidentato lungo circa 12 km. L’opera fu molto complessa perchè dovett progettare 17 viadotti per la presenza di tante valli da superare...

 Progettai anche la galleria di Pratosardo e anche quella che dista 3 km da quest’ultima. I lavori iniziarono negli anni 70 e si conclusero alla fine degli anni 70.

Comunque sono orgoglioso di quel lavoro. Il lavoro più importante che ho eseguito durante la mia vita professionale. Ho fatto anche collaudi diversi: come quello della circonvallazione di Nuoro, avevo l incarico di collaudo in corso d’opera. Ho eseguito poi per conto della regione dei collaudi di alcune scuole in Ogliastra>>.

 

IL MANGIARE

:<<Mio padre era contadino, agricoltore ed avevamo un orto. Mangiavo pane carasau, che ancora adesso preferisco e devo ammettere che non esisteva altro pane all’infuori di questo per me.  Adoro ed adoravo il formaggio, ricotta, salsicce, prosciutti ed  I prodotti dell’orto non potevano mai mancare a casa mia. Si può dire che mangiavo ciò che in famiglia producevamo: l’ olio d’ oliva di nostra produzione, melanzane, zucchine, insalata, frutta. Nel nostro terreno c’erano anche piante di fico, pere ed essendo autonomi  producevamo quello che serviva. Dal negozio  compravamo solo prodotti che non  riuscivamo a produrre come lo zucchero, riso>>.

EPISODIO DELLA MIA VITA CHE MI RICORDO IN PARTICOLARE

:<<Cito questo episodio che è accaduto quando avevo 4 anni e l’ho in mente come se fosse oggi. Abitavo in Piazza del Rosario e in un vicolo privato su cui noi avevamo l’ingresso abitava di fronte un’ anziana senza figli: tzia Grazia Rosa. Noi bambini giocavamo in quel viottolino che era sterrato, e lei era affezionatissima a noi. Un giorno tra una caduta e l’altra mi sporcai il viso. Questa donna così prese il suo grembiule e iniziò a pulirlo ma io le urlai contro facendole capire che non doveva toccarmi e che l’unica che poteva farlo era mia madre. Per dispetto misi le mani per terra portandomi  la terra in faccia per risporcarmi>>.

RICORDI DI GUERRA

:<<Al fronte in guerra proprio non ci sono mai stato, l ‘unico episodio drammatico cher ricordo di quel periodo successe quando rientrando da Pavia dal corso di ufficiali  nel porto di Civitavecchia avvenne il bombardamento degli anglo americani che lo distrussero ed io mi salvai. Ci furono centinaia di morti.

Ero all’ Università nel 1941 quando mi chiamarono in guerra, ero laurendo in matematica e mi mandarono a Cala Mosca per frequentare  la scuola sergenti per tre mesi  che mi avrebbe permesso di diventare un ufficiale.

 Fui sergente reparto per sei mesi a Fertilia  e ripresi la malaria curandola con due pastiglie gialle tanto è vero che sono diventato giallo “che pede e astore”.

Una volta guarito feci  poi la Scuola Ufficiali Genio a Pavia diventando sottotenenete del  genio e proprio mentre rientravo in licenza in attesa di destinazione come ufficiale capitò  a Civitavecchia l’episodio di cui ti parlai prima.

Al mio rientro a Nuoro da sottotenente dovetti poi comandare la stazione fotoelettrica a Sant ‘Antioco per l’individuazine degli aerei che avrebbero potuto bombardare Cagliari>>.

COME MI TENGO IMPEGNATO ORA

:<<Durante il giorno non resto mai senza far nulla, curo il giardino, potando le piante. Mi piacciono tanto le calle che sono solito regalare al vicinato. Tutti gli anni faccio il mirto che metto nell’alcol utilizzando sempre la ricetta che mi insegnò mia moglie. Io non ne bevo se non mettendone un cucchiaino nel gelato panna. Per il resto non bevo se non a pranzo un terzo di bicchiere di vino>>.

Lasciai quella casa con la meraviglia addosso ripensando a lui, alle sue 2 lauree, al fatto che a cento anni guida ancora la macchina e alla sua umiltà. Mi tornò in mente così la mia ultima domanda:

IO:<<Se io affermassi che, secondo il mio punto di vista, lei è una persona geniale cosa mi risponderebbe?>>

Prof. Bustianu: <<Sono una persona normale che ha fatto una vita senza vizi>>.