ANTONINO

 

ANTONINO (CLASSE 1923)

 

:<<Ho frequentato la scuola sino alla terza elementare per poi andare a lavorare; serviva infatti il mio aiuto in famiglia. Ho svolto diversi lavori tra cui quello di autista per tantissimi anni come dipendente in una impresa del movimento terra. Nelle campagne ho lavorato poco.

I ricordi più piacevoli rimandano alle feste, a Teti infatti ogni scusa era buona per essere sempre in festa e San Sebastiano che durava ben 11 giorni era quella più sentita. Si facevano balli e processioni in costume.

Tra le festività  c’era anche quella di Sant' Antonio in occasione della quale ci si incontrava davanti al fuoco che veniva benedetto insieme ai i dolci tipici tetiesi che non potevano mai mancare come "su buffulitu" e "su bastone".

Per il "Mercoledì delle Ceneri" tutto il paese si radunava nel rione "Tetteleuni" ed accadeva sempre un episodio davvero singolare: un gallo infatti veniva sotterrato sino al collo lasciando libera la sua testa che diventava un bersaglio da fucilare. Chi la beccava doveva poi invitare da bere a tutti. Ora non si usano più gli animali in occasione di questa festa; si preferisce invece un gallo in cartapesta che viene portato in giro da uomini e donne con il viso tinto di nero per le vie del paese che bussando di casa in casa domandano del buon cibo>>.

 

IL PERIODO DELLA GUERRA:

:<<In quel periodo si viveva ogni giorno al "Sant'arrangia", nel senso che quando c’era qualcosa da mangiare mangiavamo altrimenti no. Non ho fatto la guerra al fronte ma sono stato convocato come militare sempre in Sardegna>>.

 

IL MANGIARE

:<<Mangiavamo quello che c’era senza nessuna preferenza in quanto non potevamo permettercelo. 

Io preferivo il formaggio e il pane asciutto e non disdegnavo le erbe selvatiche, in particolare andavo ghiotto “de su lahu” che cresceva vicino ai ruscelli>>.

 

:<<QUAL  È IL MIO SEGRETO PER ARRIVARE A 95 ANNI?  Non ho fatto niente di particolare nella mia vita, quindi non lo so!>>.

 

COSA CONSIGLIO AI GIOVANI?

:<<Ai giovani consiglio di fare da bravi e di non essere cattivi come lo ero io da piccolo insieme ai miei coetanei. Ne combinavamo una dopo l’altra. Più di una volta bisticciavamo tra noi lanciandoci i sassi e per la maggior parte ce la prendevamo con i più deboli, infatti a mio avviso il bullismo esisteva anche allora>>.

 

COME MI TENGO IMPEGNATO ORA?

:<<Durante il giorno faccio un po' di tutto, sto in giardino e lo curo come posso. Invece quando non sono a casa trascorro la maggior parte del tempo in campagna>>.