Tziu Pierino Monni

 

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Tziu Preddanu

Tziu Preddanu nasce ad Arzana nel 1922.

Un altro componente della sua famiglia ed in particolare una sorella ha raggiunto un'età così avanzata: 99 anni.

Ha frequentato la prima e la seconda elementare, é stato promosso alla terza ma c'è andato solo per un mese; ha deciso poi di ritirarsi perchè a nove anni ha iniziato a svlgere l’attività di pastore. Ha fatto il mestiere di porcargiu e capraio nel Gennargentu e in Campidano.

Chiunque venga accolto a casa sua non può far a meno di notare una sua particolarità: l'ordine maniacale. Me ne sono accorta maggiormente visitando la stanza dove dispone i suoi attrezzi da lavoro, la stanza che tutti chiameremo "quella del casino" che da lui potrei chiamarla come  "la stanza dove è vietato fare casino!" , non c'è un chiodo fuori posto! Tutto deve essere pulito e in ordine tant'è che dopo aver visitato il suo orto, prima di rientrare in casa, si assicurò che avessi pulito bene la suola delle mie scarpe.

 

DI SEGUITO LA SUA INTERVISTA:

 

LA TRANSUMANZA

:<<Praticavo la transumanza da Novembre fino a Maggio in Campidano. Ci spostavamo a piedi per arrivare a destinazione e ci impiegavamo  7 giorni per raggiungere Iglesias, 6 per Elmas e Castiadas ( l'ho fatto nei primi 15 anni della mia vita). Poi sono rimasto 30 anni a Goni e successivamente nuovamente sul Gennargentu.

Non avevamo certamente letti comodi su cui dormire ma riposavamo lungo la strada quando eravamo in viaggio, dovendo camminare notte e giorno, e certe volte dentro ovili coi muri in pietra sopra "sa stoa". Facevamo il pecorino e la ricotta da vreargiu (Febbraio)  a Luglio e poi gli altri mesi non ne facevamo perchè finiva il latte ( si secanta)>>.

 

CASA MIA

:<<Le abitazioni erano piccole e anche casa mia lo era; in cucina c'era il forno dove cucinavamo il pane e in cui la notte accadeva qualcosa di insolito, specialmente per i tempi di oggi, mentre in passato era la normalità: praticamente sotto il forno mettevamo i maiali e sopra le galline e poi il cavallo dentro in cucina. Avevamo paura che ce li rubassero. Sopra avevamo la stanza da letto così potevamo sentire tutto>>.

 

IL MANGIARE

:<<Per quanto riguarda il cibo consumavamo quello che c'era all' epoca: polenta e minestrone; carne poca perchè anziché mangiarla dovevamo venderla per comprare altre cose come vestiti o altro cibo; inoltre mangiavamo cicoria, pisceri ( crescione), frinuco, pinnau>>.

 

IL VESTIARIO

 :<<Ci vestivamo allo stesso modo, come mi vedi ora, solo che i vestiti erano vecchi e malandati.

Per quanto riguarda il costume sardo maschile era così composto: sa camisa,sa brentera, sa giacca, "s'ispaccatroddio"," is carzones" ; mio padre si vestiva cosi alle feste>>.

 

IL BARATTO

:<<Per comprare le cose c’era il baratto: si pagava in formaggio per esempio, mentre al negozio in soldi>>.

 

LA GUERRA

:<<La guerra l’hanno fatta gli altri, io guardavo ma non l’ho fatta. In quel periodo mi ricordo che  c'era una fame terribile.

I tedeschi sono arrivati nel 1944, me li ricordo. Però non ti posso raccontare più nel dettaglio perchè non trattavo con loro. Questi stavano in campidano o a Tortolì in vicinanza dei paesi. Ricordo in particolare che la notte non si poteva circolare e nelle case ci facevano spegnere le luci non appena faceva buio. C’era la vedetta a Bellavista e vedevano tutto. Ti voglio raccontare di un episodio che mi capitò andando a Tortolì a cercare un rotolo di filo (che serviva per rattoppare pantaloni perché al tempo di guerra non ne davano) e mi dissero :<< Se mi porti un agnello ti do il filo altrimenti no>>.

 

La LUCE

:<<Nelle case non c’era la luce e si usava la candela a 4 “corros” piena di olio in cui si mettava unu tzappuli ( pezzo di straccio etc) o senno si andava a cercare  "tuvera candelatha" ( "tuvera de iscova" : quella che resta alta) e la tuvera é la legna che mettevano in su fuchile per fare il fuoco>>.

 

 LE COMUNICAZIONI:

 :<<Si comunicava con gli altri paesi con le lettere ed il  postino andava a piedi o a cavallo>>.

 

IL SEGRETO DELLA LONGEVITÀ

:<<Non so quale sia il mio segreto, lo sa Dio questo. Però credo che una ragione ci sia: fare l'orto! A mio parere é quello che mi tiene in forma>>.

 

CONSIGLIO AI GIOVANI

:<<Ecco il mio consiglio: Mangiate poco e dormite molto!>>